Un progetto di solidarietà è un'attività di solidarietà senza scopo di lucro avviata, sviluppata e attuata dai giovani stessi
per un periodo compreso tra 2 e 12 mesi. Offre a un gruppo composto da almeno cinque giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni la possibilità di impegnarsi in attività di solidarietà, migliorando le abilità e le competenze che contribuisco al loro sviluppo personale, sociale e professionale, ai fini della transizione verso il mercato del lavoro e della loro occupabilità. Grazie alla partecipazione a progetti di solidarietà, i giovani potranno aumentare la loro autostima, autonomia e motivazione per imparare. La partecipazione a un progetto di solidarietà potrebbe essere anche un primo passo verso il lavoro autonomo o la creazione di organizzazioni nei settori della solidarietà, del non profit o della gioventù.
Si tratta di una delle azioni previste dal programma europeo Corpo Europeo di Solidarietà (ESC), finanziato dalla Commissione europea. L’obiettivo generale del Corpo europeo di solidarietà è promuovere la solidarietà come valore, principalmente attraverso il volontariato, e accrescere l’impegno dei giovani e delle organizzazioni in attività di solidarietà, per contribuire ad un cambiamento positivo nella società, rafforzando così la coesione, la democrazia e la cittadinanza e promuovendo l’inclusione sociale.
I giovani dovrebbero prendere l'iniziativa di rispondere ai problemi e alle sfide che li circondano, motivo per cui un progetto
di solidarietà dovrebbe essere direttamente connesso alla comunità locale in cui vivono, anche se alcuni possono affrontare
anche problemi regionali o addirittura nazionali. Alcuni progetti di solidarietà potrebbero inoltre affrontare le sfide comuni
congiuntamente identificate nelle regioni frontaliere. Un progetto di solidarietà dovrebbe incidere sulla comunità locale
affrontando problemi locali, rivolgendosi a un gruppo specifico oppure sviluppando opportunità locali (in particolare nelle
comunità situate in aree rurali, isolate, emarginate o transfrontaliere), ma anche coinvolgendo diversi attori e sviluppando
nuovi partenariati. In tal modo, fissando obiettivi comuni e collaborando per il loro conseguimento, le comunità possono
trarre beneficio da un progetto di solidarietà.
Oltre ad affrontare le sfide locali, un progetto di solidarietà dovrebbe anche dimostrare un valore aggiunto europeo
affrontando le priorità individuate a livello europeo. Un progetto di solidarietà dovrebbe riflettere anche una preoccupazione
comune per i temi presenti nella società europea, come l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, i cambiamenti climatici o la
partecipazione democratica attiva.
Si tratta di progetti che devono essere sviluppati e realizzati da gruppi di almeno 5 giovani partecipanti al Corpo europeo di solidarietà, al fine di affrontare le principali problematiche e sfide della loro comunità locale. Un progetto di solidarietà consiste in genere nelle seguenti fasi:
Un progetto di solidarietà dovrebbe essere direttamente collegato alla comunità locale in cui i giovani vivono, anche se possono anche affrontare problemi regionali o addirittura questioni nazionali. Le attività si svolgeranno nel paese di residenza dei richiedenti, agevolando in particolare la partecipazione dei giovani che potrebbero avere difficoltà a partecipare ad attività transnazionali.
I giovani impegnati in un progetto di solidarietà possono essere sostenuti da dei coach. Un coach è una risorsa che ha
esperienza all'interno del settore dell'animazione socioeducativa nell'accompagnamento di gruppi di giovani e nel sostenere la loro partecipazione attraverso diverse fasi del progetto. Il coach, restando al di fuori del progetto di solidarietà, non è un membro del gruppo e, se necessario, può provenire da un'organizzazione che presenta domanda per conto del gruppo, ma responsabilizza il gruppo di giovani nei settori e nei temi in cui necessitano sostegno, al fine di consentire loro di attuare con
successo il progetto in maniera autonoma, e può rivestire ruoli diversi a seconda delle esigenze del gruppo.
Il coach potrebbe essere ad esempio una persona a cui rivolgersi in caso di dubbi, domande o contrasti nel gruppo; un
formatore che offre un laboratorio sulla gestione di un progetto; che insegna al gruppo determinate competenze necessarie
ai fini del progetto; una persona che sostiene e monitora il processo di apprendimento.
Un progetto può durare dai 2 ai 12 mesi.
Un gruppo composto da almeno 5 giovani tra i 18 e i 30 anni. I giovani che hanno intenzione di formare un gruppo per realizzare un progetto di solidarietà devono essere innanzitutto registrati nel portale del Corpo europeo di solidarietà per poter fare domanda per la creazione di un tale progetto. Non c'è un numero massimo di membri del gruppo.
Possono presentare progetti gruppi di giovani attivi nell’animazione socioeducativa ma non necessariamente nell’ambito di un’organizzazione giovanile (ossia un gruppo informale di giovani). Un organismo pubblico o privato che presenti la candidatura in nome e per conto del gruppo di giovani che implementerà il progetto. Nel caso di un gruppo informale di giovani uno dei membri con maggiore età assume il ruolo di rappresentante e si assume la responsabilità a nome del gruppo.
Sono previsti i costi per il management del progetto, per il coaching (max. 12 giorni), e i costi eccezionali per i partecipanti con minori opportunità.
In linea di massima, è previsto un finanziamento di 630 euro mensili per la gestione del progetto (preparazione, implementazione delle attività, valutazione, disseminazione e follow up), contributo per il coaching (255 euro al giorno per il coach).
Maggiori dettagli sulla guida per i proponenti.
La presentazione del progetto avviene esclusivamente online attraverso lo specifico modulo Solidarity Projects (webform ESC30), disponibile all’indirizzo https://webgate.ec.europa.eu/erasmus-esc/index/. Un gruppo di giovani che pianifica un progetto di solidarietà può chiedere assistenza a un'organizzazione (qualsiasi organismo
pubblico o privato). Tale organizzazione può presentare domanda a loro nome per una sovvenzione nell'ambito del Corpo europeo di solidarietà. Il ruolo dell'organizzazione dovrebbe essere amministrativo, a sostegno del gruppo nei compiti amministrativi e finanziari durante il ciclo di vita del progetto. Può tuttavia offrire anche aiuto e orientamento nell'individuare e documentare i risultati dell'apprendimento.
▪ 18 febbraio alle ore 12:00 (mezzogiorno, ora di Bruxelles) per i progetti che iniziano tra il 1º giugno e il 31 dicembre dello stesso anno;
▪ 1º ottobre alle ore 12:00 (mezzogiorno, ora di Bruxelles) per i progetti che iniziano tra il 1º gennaio e il 31 maggio dell'anno successivo.
Volete saperne di più? Guardate questo brevissimo video di Eurodesk, dove Giacomo racconta la sua esperienza con i Progetti di Solidarietà.
Per maggiori informazioni consultare i siti di riferimento o contattare l'Agenzia Italiana per la Gioventù.
Agenzia Italiana per la Gioventù
Sito: https://agenziagioventu.gov.it/