Pubblicato da:Eurodesk Italy
Ultimo aggiornamento:03-07-2020

Risultati positivi del codice di condotta UE per contrastare l'incitamento all'odio online

Risultati positivi del codice di condotta UE per contrastare l'incitamento all'odio online

Ieri la Commissione europea ha pubblicato i risultati della quinta valutazione del codice di condotta del 2016 per contrastare l'illecito incitamento all'odio online. I risultati sono nel complesso positivi, tuttavia, le piattaforme devono continuare a migliorare la trasparenza e il feedback agli utenti e garantire, inoltre, che i contenuti segnalati siano valutati coerentemente nel tempo.

Dalla quinta valutazione risulta che, in media:

  • il 90 % dei contenuti segnalati è stato valutato dalle piattaforme entro 24 ore, mentre la percentuale registrata nel 2016 era solo del 40 %;
  • nel 2020 è stato rimosso il 71 % dei contenuti ritenuti un illecito incitamento all'odio, contro il 28 % del 2016;
  • il tasso medio di rimozione, analogo a quello registrato nelle valutazioni precedenti, dimostra che le piattaforme continuano a rispettare la libertà di espressione ed evitano di rimuovere contenuti non necessariamente classificabili come illecito incitamento all'odio;
  • le piattaforme hanno risposto e hanno fornito un feedback al 67,1 % delle segnalazioni ricevute. Si tratta di una percentuale più elevata rispetto al precedente esercizio di monitoraggio (65,4 %). Tuttavia, solo Facebook informa sistematicamente gli utenti, mentre tutte le altre piattaforme dovranno apportare miglioramenti.

I risultati ottenuti nell'ambito dell'attuazione del codice di condotta negli ultimi quattro anni alimenteranno le riflessioni in corso su come rafforzare le misure volte a contrastare i contenuti illeciti online nel quadro del futuro pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali, sul quale la Commissione ha recentemente avviato una consultazione pubblica. La Commissione esaminerà possibili modalità per indurre tutte le piattaforme che si occupano di illecito incitamento all'odio a istituire sistemi efficaci di notifica e intervento.

Inoltre, nel 2020 e nel 2021 la Commissione continuerà ad agevolare il dialogo tra le società informatiche e le organizzazioni della società civile che operano sul terreno per contrastare l'illecito incitamento all'odio, in particolare per promuovere il dialogo con le squadre di moderazione dei contenuti e la comprensione delle specificità giuridiche locali dell'incitamento all'odio.

 

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