Pubblicato da:Eurodesk Italy
Ultimo aggiornamento:20-06-2019

Disoccupazione giovanile: numeri e soluzioni

Disoccupazione giovanile: numeri e soluzioni

Il primo vero lavoro rende indipendenti e sicuri di sé. La mancanza di prospettive e lunghi periodi di disoccupazione all’inizio della vita lavorativa invece portano a maggiore possibilità di essere disoccupati più avanti e peggiorano le possibilità di carriera. Lasciare indietro i giovani non vuole solo dire creare isolamento, dipendenza e mancanza di stima, ma comporta anche risultati negativi per l’economia e per le società che invecchiano sempre di più. I giovani sono fra i più colpiti dalle crisi economiche e quindi quelli più a rischio di esclusione sociale. La disoccupazione giovanile nell’UE per 15-24enni è salita dal 15% del 2008 al 24% del 2013. I paesi più colpiti sono la Grecia, dove nel 2013 si registrava il 60% di giovani disoccupati, Spagna (56.2%), Croazia (49.8%), Italia (44.1%) e Portogallo (40.7%). Mentre la disoccupazione giovanile è calata dal 24% del 2013 al 15,1% del maggio 2018 e il tasso dei 15-24enni che non lavorano, non studiano e non seguono un corso di formazione è sceso dal 13,2% del 2012 al 10,9% del 2017, tali percentuali sono comunque le più elevate rispetto alla media della popolazione generale.

L'UE ha promosso e attivato una serie di iniziative che hanno lo scopo di ridurre la disoccupazione giovanile e il Parlamento europeo sta lavorando per poter destinare più fondi a progetti come l'Erasmus+ e l'Iniziativa per l'occupazione giovanile nel bilancio 2019 dell'UE. Sia la Garanzia Giovani che l'Iniziativa per l'occupazione giovanile sono focalizzate sui giovani che non hanno un impiego, non si formano e non seguono corsi professionalizzanti. Includono inoltre anche quei giovani disoccupati da lungo tempo o che non sono registrati nelle liste dei Centri per l'impiego. Nel 2013 gli stati membri hanno creato la Garanzia Giovani per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Si tratta di un impegno politico a livello dell’UE per dare a ogni giovane fino a 25 anni un’offerta decente di impiego, un’istruzione superiore, un tirocinio o stage entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dalla fine degli studi.
L’Iniziativa per l’occupazione giovanile è lo strumento dell’UE per aiutare a finanziare programmi, da realizzare nei diversi paesi, per mettere in pratica la Garanzia giovani. Questi programmi possono essere di formazione, di assistenza alla ricerca del lavoro, ma anche di incentivo ai datori di lavoro. L’Iniziativa si occupa solo delle regioni UE con i più alti tassi di disoccupazione giovanile, oltre il 25%. L’Italia beneficia di questa iniziativa, assieme ad altre 120 regioni e 20 paesi europei. Secondo la Commissione europea, dal 2014 ogni anno oltre 5 milioni di giovani si sono registrati al programma Garanzia Giovani, mentre l'Iniziativa per l'occupazione giovanile ha dato aiuto concreto a oltre 1,7milioni di giovani. La piattaforma Alleanza europea per l’apprendistato è stata lanciata per migliorare la qualità dei tirocini in Europa e nel 2014 gli Stati membri hanno istituito il Quadro qualitativo per gli stagisti.
Your first EURES job mira a promuovere la mobilità lavorativa per rendere i giovani consapevoli delle opportunità di lavoro in altri paesi europei. Nella piattaforma si trovano sia i curriculum vitae dei giovani in cerca di lavoro - di età compresa fra i 18 e i 35 anni, provenienti da tutti i 28 paesi europei e dalla Norvegia e dall'Islanda, interessati a un'esperienza professionale all'estero - che le offerte di lavoro o di tirocinio da parte dei datori di lavoro in cerca di giovani lavoratori. Lo scorso settembre, il Parlamento europeo ha votato a favore della stesura di un quadro legale per il Corpo europeo di solidarietà, il cui obiettivo è quello di creare opportunità per i giovani per poter lavorare come volontari o con progetti legati alla solidarietà che beneficiano delle comunità e delle persone europee.

 

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