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Pubblicato da:Eurodesk Italy
Ultimo aggiornamento:25-02-2019

27 febbraio: 7° Congresso mondiale contro la pena di morte

 27 febbraio: 7° Congresso mondiale contro la pena di morte

Il Parlamento europeo si oppone duramente alla pena capitale e il 27 febbraio 2019 ospiterà il 7° Congresso mondiale contro la pena di morte, organizzato dalla ECPM (Insieme contro la pena di morte), che riunirà più di mille parti interessate da oltre 140 paesi.

Secondo i dati del 2017 sono 142 i paesi nel mondo che hanno abolito la pena di morte per legge o nella pratica, lasciando a 56 il numero dei paesi che ancora praticano esecuzioni capitali. Sono state almeno 993 le esecuzioni registrate in 23 paesi (escludendo la Cina, dove si crede che siano migliaia le sentenze eseguite), mentre sono oltre 20mila le persone nel braccio della morte.

Circa l’84% di tutte le esecuzioni registrate nel 2017 hanno avuto luogo in quattro paesi - Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan. Tali stime sono ignote per la Cina, che protegge questi dati con il segreto di stato. C’è una forte opposizione contro l’abolizione della pena di morte in Asia, nel Mondo Arabo e negli Stati Uniti. Ciononostante, quattro quinti dei 55 paesi in Africa hanno abolito la pena di morte o hanno stabilito delle moratorie.

Come parte del suo impegno per difendere i diritti umani, l’Unione europea è il più grande attivista nella lotta contro la pena di morte nel mondo. Tutti i paesi europei hanno abolito la pena di morte in linea con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, tranne la Bielorussia, l’unico paese del continente europeo che continua a praticare le esecuzioni capitali. In Russia c’è invece una moratoria.

L’UE combatte la pena di morte in molti modi e come osservatore permanente dell’ONU sostiene convintamente tutte le azioni che pongono fine alla pena di morte dove è ancora praticata.

 

 

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